aprile 25th, 2011 by fraziocasatenovo
Grande organizzazione in un formicaio;dovete sapere che ogni membro ha un ruolo ben definito e, come in tutte le strutture sociali che si rispettino, la gran parte del lavoro manuale viene svolto dagli operai/e. Spetta appunto a loro, alle formiche operaie,rifornire di viveri la comunità, pulire lo spazio di convivenza e sorvegliare lo stesso; “C” la formica è una di queste, lei abita in un formicaio che si trova proprio qui a Casatenovo e più precisamente vicino all’asilo di Valaperta…..
Ma che strana vibrazione stamattina nel formicaio, “C” e le sue compagne corrono fuori allarmate ,un altro terremoto dovuto ai lavori degli umani, eppure i dossi sono finiti, la pista ciclabile finita, il parcheggio di ciottolato (modello grand canyon) pure. Ma ecco che davanti a “C” si presenta un enorme ed insolita costruzione, ma che diavoleria si saranno inventati ora?! “C” decide di apettare, vuole verificare, ed ecco dopo un po’ di attesa che arriva uno di quei mezzi puzzolenti e pericolosi che gli umani usano per spostarsi, scende uno di loro e si dirige con un contenitore verso la costruzione blu e…..oooohh meraviglia, dalla costruzione esce l’acqua, ma é fantastico….. noi formiche dobbiamo apettare la mattina per il recupero della rugiada dalle foglie, che anche quelle cominciano a scarseggiare, loro invece, comodamente, appoggiandosi alla loro costruzione, fanno uscire il prezioso liquido. Ed così che a “C”, percorsa da solerzia lavorativa, viene la grande idea…quando l’umano lascia la zona,decide di andare verso la costruzione dell’acqua, tutta quella sparsa in giro per lei é più che sufficiente, trova una foglia da riempire e così comincia la scalata….ma questo muro che circonda la casa dell’acqua è enorme, altissimo, ma come fare?! Proviamo a girare attorno, dovrebbe esserci una lunga ma più facile salita, no niente da fare, attenzione arriva una scatola di metallo con gli umani dentro e “C” deve nascondersi;
dalla scatola vede scendere il primo umano e poi un secondo…lui non cammina, il pimo aiuta il secondo a sedersi su un mezzo con due ruote grandi e due piccole, l’umano seduto vuole andare verso la costruzione blu,con il contenitore,vuole prendere l’acqua, ma anche per lui il muro è invalicabile, tenta, spinge le ruote, niente, proprio come “C” non ce la può fare …..che strana organizzazione quella umana, costruiscono cose che non possono usare …eppure se ci fosse stata quella salita,forse…va beh aspettiamo la rugiada di domani…………
Fabrizio R.